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I Nomadi

 

 

 

 

 

Era il giorno 11gennaio 2006.

 

Tutta la classe 3C della Scuola Media Filippo Carretto di Montegrosso d’Asti era molto agitata a causa visita di Danilo Sacco, i preparativi fervevano!

 

Danilo era stato alievo qui in quanto è originario di Agliano Terme.

A organizzare tutto è stata la nostra  Professoressa di Lettere , Mondo Antonella nonché sua ex compagna di scuola.

 

 

Lo abbiamo accolto con la famosissima canzone “Io Vagabondo”.

Ero molto emozionata perché avevo paura di sbagliare.

Al suo arrivo ho provato uno strano senso di timidezza, ma dopo un po’ “il ghiaccio si è rotto”.

 

Allo stesso tempo ero felice perché rivedevo la mia amica Stefania d Villanova.

Ah, dimenticavo di dire, che ospitavamo la 3C di Villanova d’Asti!

Tutti avevamo domande da rivolgere al cantante dei Nomadi, io, però, non l’ho fatta perché mi vergognavo troppo.

 

Danilo me lo aspettavo diverso, una persona “gasata”, lontano dai giovani e dalla gente; invece ho scoperto che è esattamente l’opposto!

Mi ha molto colpito il modo in cui ha risposto alle nostre domande e raccontava le sue esperienze nei vari paesi come se per lui fossero state esperienze realmente importanti.

Ad esempio il ricordo del viaggio in India ha detto che gli ha cambiato molto la vita.

Mi ha colpito particolarmente cosa ha risposto alla domanda “Quale è il tuo senso della vita?” “Vivere per realizzare degli obiettivi, ma soprattutto per cercare un senso alla vita.”. Questo è il suo parere.

Anche il mio senso della vita è vivere per realizzare i miei sogni nel cassetto.

 

Uno dei miei più grandi desideri è di poter risolvere alcuni miei problemi che mi turbano molto e di poter sciogliere, piano, piano quel guscio che mi avvolge.

 

Lui non se l’aspettava di diventare la voce dei Nomadi dopo la morte di Daolio.

Ci confessa che voleva fare l’insegnante: è successo tutto per casualità!

 

Una cosa molto importante che caratterizza questo gruppo è che fanno davvero moltissimo per aiutare gli altri.

 

Una curiosità: lo sapevate perché i Nomadi si chiamano così?

Il nome “Nomadi” è stato scelto perché rappresenta il senso del viaggio.

Io penso che i Nomadi siano un gruppo bellissimo, in quanto con le loro canzoni cercano sempre di esprimere qualcosa o per lo meno i testi delle loro canzoni contengono messaggi che ci fanno riflettere.

 

Danilo ha detto che loro non vanno molto in televisione perché vengono considerati un gruppo “scomodo” perché denunciano tutte le cose sbagliate nel mondo: la guerra e soprusi ecc (come nelle canzoni: “Il pilota di Hiroscima”, “Angelo Caduto”, “Ricordati di Chico” e tante altre)

Per finire ci ha cantato le canzoni: “Dio è morto”, “Canzone per un amica”

La mia canzone preferita è: “Dio è Morto” sono molto contenta di averla potuta ascoltare dal vivo, mi piace molto per i suoi contenuti; pur esprimendo cose orribili che ha fatto l’uomo si conclude con la speranza ed è bella anche dal punto di vista musicale.

Quest’anno il gruppo parteciperà al Festival di  San Remo, ma purtroppo non abbiamo potuto avere delle esclusive perché non le sapeva neanche lui, gli auguro un sucessone.

 

 

Concludo dicendo:

 SEMPRE NOMADI

Rossella Gai Cl. 3c

 

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